Home Notizie Notizie Casagit Ritorna in attivo la Casagit ma per il futuro serve una manovra strutturale

Ritorna in attivo la Casagit ma per il futuro serve una manovra strutturale

Ritorna in attivo la Casagit ma per il futuro serve una manovra strutturale

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Sono ritornati in attivo i conti di Casagit, la Cassa autonoma di assistenza
dei giornalisti. L'assemblea dei delegati ha approvato pressoché all'unanimità
(solo due astensioni) il bilancio 2009 che si chiude con un attivo di cassa
di 2,6 milioni di euro e un fondo di garanzia  che torna a salire a 11,3
milioni.

Il preventivo 2010, anche a seguito della manovra entrata in vigore
il 1° marzo di quest'anno, prospetta un risultato attivo del rapporto tra
contributi (ciò che i soci pagano) e prestazioni (rimborsi e altri costi)
stimato in 2,5 milioni di euro. Dei 53.558 iscritti, l'80 per cento si è
avvalso nell'ultimo anno della Cassa: nel 2009 Casagit ha assistito oltre 43
mila iscritti erogando prestazioni per quasi 74 milioni di euro.

Con il ritorno in attivo (dopo tre bilanci negativi) è stato quindi
raggiunto il duplice scopo che il nuovo Consiglio d'amministrazione della
Cassa si era prefisso varando il provvedimento (la "manovrina") approvato
tre mesi fa: 1) interrompere i saldi annui negativi che negli scorsi anni
hanno eroso purtroppo la riserva; 2) fare in modo che almeno per i prossimi
tre anni i bilanci siano ancora attivi, così da poter preparare, e varare,
una riforma strutturale della Casagit, indispensabile per garantire un
futuro sicuro alla nostra Cassa integrativa.

Infatti senza questo secondo e importante intervento i conti della Casagit
tornerebbero presto a rischio anche (ma non solo) a causa del  peso degli
stati di crisi delle aziende editoriali, dai tanti prepensionamenti e anche
dagli ultimi interventi governativi (tagli ai fondi dell'editoria e revoca
delle agevolazioni tariffarie).

Questa pesante eventualità è stata di recente confermata da un bilancio
tecnico attuariale - elaborato per la prima volta nella storia della Cassa -
e commissionato al medesimo attuarlo che redige questi atti certificativi
per conto dell'Inpgi. Lo studio attuariale ha messo in evidenza che - a
condizioni invariate, in assenza di provvedimenti strutturali a garanzia
della sostenibilità nel medio e lungo periodo dei conti dell'ente - la
Casagit ritornerebbe in passivo nel 2014-2015 ed eroderebbe completamente
tutto il suo patrimonio entro il 2021-22. Inoltre, qualora il Cda riponesse
mano al tariffario, adeguando i rimborsi al tasso di inflazione, il punto di
caduta dei conti Casagit sarebbe anticipato già al 2012-2013 ed entro il
2017 l'ente avrebbe azzerato tutte le proprie disponibilità.

L'assemblea dei delegati - e in particolare i delegati veneti - hanno
pertanto condiviso l'intenzione del Cda di avviare con immediatezza uno
studio che consenta di individuare i rimedi strutturali necessari per
allontanare i rischi evidenziati e per garantire le funzioni della Cassa e
la sostenibilità dei conti nel medio e lungo periodo. Tra le ipotesi al
vaglio degli amministratori e degli uffici tecnici la revisione delle
convenzioni per l'assistenza ospedaliera (che con 23 milioni di rimborsi
rappresenta il 32 per cento della spesa Casagit), l'alleanza con altri Fondi
di categoria per negoziare convenzioni di maggior favore, l'ampliamento
della platea dei soci aprendo anche ad altre categorie, il rafforzamento del
carattere integrativo e non sostitutivo della Cassa.




CASAGIT, PARTITI I CONTROLLI SU CONIUGI A CARICO


Da quest'anno Casagit ha avviato un'operazione di controllo sistematico sul
diritto all'esenzione dal contributo all'ente dei coniugi/conviventi a
carico con redditi inferiore a 10.367,62. Dei 10.674 coniugi e conviventi
more uxorio iscritti alla Casagit, 4.249 attualmente non pagano la quota
prevista per i familiari in quanto, all'atto dell'iscrizione, risultavano
percepire un reddito inferiore al minimo previsto. Dal 2010 i soci con
coniuge/convivente a carico devono documentare a Casagit la posizione
reddituale del partner inviando documentazione fiscalmente valida sui
redditi 2009. Dalle primi controlli (circa 350 posizioni esaminate sinora)
risulta che circa il 20 per cento dei coniugi esenti non ha in realtà
diritto all'esenzione perché ha un reddito superiore ai 10.367,62 euro. Da
quest'anno, inoltre, Casagit chiede ai soci con coniugi/conviventi a carico
di invertire l'onere della prova: chi dichiara che il proprio partner ha
diritto all'esenzione dovrà documentarlo ogni anno; in caso contrario dovrà
pagare il contributo previsto di 972 euro.


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