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Freelance, dipendenti, pensionati: fronte comune a difesa della categoria. L'appello lanciato nell'ultimo Direttivo regionale del Sindacato giornalisti Veneto. A Congresso il prossimo 14 maggio per il rinnovo degli Organi statutari

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L'unità della categoria è conditio sine qua non per dare un futuro alla professione e rilanciare il settore. Questo il messaggio forte e chiaro che è stato lanciato nell'ultimo direttivo regionale del Sindacato giornalisti Veneto che si è tenuto lo scorso 10 febbraio a Mestre.

Freelance (termine che riassume in sé tanto i collaboratori quanto i liberi professionisti), dipendenti e pensionati devono far fronte comune per tentare di dare una svolta propulsiva dal punto di vista sia occupazionale che di difesa degli Enti, primi fra tutti Inpgi e Casagit.

 

La strada da percorrere, a oggi, è quella indicata dal Segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, con le parole “inclusione” ed “emersione” : tanto nei contratti Fnsi-Fieg, Aeranti Corallo, Uspi, quanto negli uffici stampa pubblici (con la legge150) e privati. La battaglia che si prospetta è durissima all'interno di un mercato del lavoro che punta sempre più – e le norme introdotte di recente non aiutano – alla precarizzazione. Il Direttivo ha stabilito per il prossimo 14 maggio la data delle elezioni per il rinnovo degli Organi statutari del Sindacato regionale. Il dibattito si è aperto con il ricordo di Bepi Zanfron, indimenticato fotogiornalista bellunese, testimone instancabile del disastro del Vajont, e la proposta di organizzare un concorso nel suo nome riservato ai foto e telegiornalisti. Quindi sono state affrontate le numerose vertenze aperte in tutta la regione.

Corriere del Veneto - Dopo l'ingresso della nuova maggioranza societaria a guida Cairo, la proprietà ha avviato una revisione di tutti i centri di costo, con un segnale preoccupante sui co.co.co, i cui contratti sono stati, a inizio 2017, sottoposti a rinnovo bimestrale, anziché annuale. Un fatto che ha spinto i collaboratori a coordinarsi e a sottoscrivere un documento unitario inviato all'azienda, coordinandosi con Cdr e Sgv. Il Cdr per parte sua nell'incontro con i vertici dell'amministrazione ha ribadito la centralità del ruolo dei collaboratori al tavolo di trattativa che presto si aprirà anche su smaltimento ferie e carichi di lavoro interni alla redazione.

Athesis - Il Cdr dell'Arena è stato prorogato per permettere di gestire al meglio la conclusione dello stato di crisi fino all'assetto definitivo dell'organico. Fra i temi caldi la questione del lavoro al web e la sinergia con la tv, mentre tiene bene l'applicazione dell'accordo sui collaboratori strategici, il primo del genere in Italia. Al Giornale di Vicenza la direzione affidata a Luca Ancetti ha introdotto nuovi assetti organizzativi che devono fare i conti, anche qui, con lo stato di crisi che terminerà i suoi effetti a fine anno. Il Cdr è in scadenza e verrà affidata alla volontà dell'assemblea dei giornalisti l'eventuale proroga.

Finegil - Corriere delle Alpi, Mattino di Padova, Nuova Venezia, Tribuna di Treviso sono i quotidiano veneti che fanno parte del Gruppo Espresso controllato dalla famiglia De Benedetti. Si attende ancora il pronunciamento dell'antitrust a seguito della cessione di 5 testate locali in tutta Italia, causata dalla fusione con Itedi (La Stampa e Il Secolo XIX). Il Cdr è in scadenza a fine febbraio: forti critiche alla prassi imposta dall'amministratore delegato del fuori tre, dentro uno, che applica una personalissima versione del “decreto Lotti” in assenza di stato di crisi e in presenza di utili.

Gazzettino - Lo stato di crisi è terminato formalmente lo scorso 15 gennaio. Alcuni giorni prima il Governo ha decretato il finanziamento di una tranche di fondi per i prepensionamenti, nella quale sono rientrati gli opzionati del quotidiano del Gruppo Caltagirone. A fine mese sono quindi previste altre 12-13 uscite: il che significa che il giornale fra gennaio 2015 e febbraio 2017 ha perso oltre trenta posti di lavoro, a fronte di due sole assunzioni a termine attive dal 1. febbraio. L'organico è ridotto allo stremo e i carichi di lavoro hanno raggiunto livelli intollerabili. Il Cdr – prorogato fino al prossimo 30 settembre – da tempo si confronta con direttore e azienda per un riallineamento della pianta organica che deve passare sia attraverso una politica di assunzioni – privilegiando il bacino dei collaboratori storici – che un riassetto dell'organizzazione del lavoro alla luce di un piano editoriale di reale rilancio.

Messaggero di Sant'Antonio – L’azienda ha chiesto un tavolo di confronto con Sgv e Fiduciario dichiarando l’esigenza di diminuire il costo del lavoro giornalistico per almeno un quadriennio allo scopo di fronteggiare il calo di abbonamenti che si è verificata fra il 2015 e 2016. La trattativa è aperta

Antennatre-Rete Veneta - Scongiurato il fallimento con l'acquisizione a fine dicembre da parte di Teleradiodiffusione Srl, proprietaria di Rete Veneta, ora si tratta di gestire la fusione e l'armonizzazione fra le due realtà. A breve si organizzerà un'assemblea congiunta che avrà il compito di eleggere il nuovo Cdr. Ancora una volta si è sottolineato quanto questa vertenza, durissima e articolata, abbia impegnato Sgv e tutti i colleghi di Antennatre senza la cui abnegazione non sarebbe stato possibile raggiungere il risultato finale, un unicum in Italia, garantendo il futuro occupazionale a tutti i giornalisti assunti part-time al 60%. Ora Sgv tramite l'ufficio legale sta offrendo assistenza ai colleghi per l'insinuazione al passivo nell'ambito del fallimento di Antennatre per il recupero di tutti i crediti.

Tele Arena - Lo stato di crisi ha dimezzato l'organico ma le prestazioni richieste sono rimaste le stesse oltre a nuove produzioni in collaborazione con i colleghi della testata cartacea. Trattativa in corso per smaltimento ferie arretrate e sostituzioni qualificate.

Rai 3 – La redazione sta spingendo per recuperare il ritardo sul fronte del web e dopo la Toscana, il Veneto ha chiesto di poter avviare la sperimentazione per la pagina on line del tgr. Dallo scorso novembre sono stati aperti pagina fb e account twitter e instagram. Il Sindacato si sta impegnando affinché vengano al più presto colmati, Anche attraversato l'estensione della graduatoria dell'ultimo concorso, tutti i vuoti di organico creati con le recenti uscite.

 

Tva Vicenza - L'azienda ha chiesto un confronto con Sgv per affrontare la questione dell'uso delle telecamerine da parte dei giornalisti. L'incontro è previsto a breve con un preciso mandato dell'assemblea dei redattori che si è riunita e ha prodotto un documento d'intenti.

Uffici stampa - Il Tavolo regionale uffici stampa (Trus) costituito lo scorso novembre, ha già prodotto alcune proposte. A partire dall'aggiornamento del protocollo con Anci Veneto (che raccoglie 500 Comuni) la cui bozza è all'attenzione delle parti per una corretta e ampia applicazione della Legge 150 Quindi si sta avviando il monitoraggio di tutti gli Enti pubblici per verificare se e come sono inquadrati i giornalisti anche al fine di recuperare eventuali contributi previdenziali non versati all'Inpgi. Fra le altre iniziative in corso anche alcuni appuntamenti formativi sia per gli uffici stampa pubblici che per quelli privati.

Inpgi - Preoccupazione per la campagna lanciata dai soliti noti che caldeggia il passaggio all'Inps. Il Gruppo pensionati del Veneto invierà una lettera a tutti gli iscritti per cercare di fare chiarezza nel mare magnum di notizie diffuse per creare allarmismo e per destabilizzare. Nessuno nasconde che la situazione sia molto critica: a dirlo sono i numeri, 15mila attivi e 9mila pensionati. La riforma è necessaria e vitale: non è ancora stata adottata dai Ministeri vigilanti. Tuttavia è vitale la ripresa del mercato del lavoro. Nel momento in cui ci sarà l'approvazione, occorrerà dare battaglia al tavolo di rinnovo contrattuale per una reale inclusione che si traduca in nuove assunzioni. Sul fronte del recupero dei contributi previdenziali, l'Istituto ha annunciato l'estensione dei controlli.

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Notizie flash

Si comunica che gli Uffici del Sindacato, Casagit e Inpgi, sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e solo nei pomeriggi di lunedì e giovedì dalle 14 alle 17,30, con chiusura al sabato.

 

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