Home

Inpgi, una tantum alle pensioni più basse. Macelloni: «Vince la solidarietà tra generazioni». Lorusso: «Smentito chi infanga gli enti di categoria»

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Il Consiglio di amministrazione dell'Inpgi ha approvato - per il quarto anno consecutivo - l'erogazione di un importo una tantum sulle tredicesime, utilizzando l'apposito Fondo di perequazione costituito in occasione del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro giornalistico del 2009 e alimentato con un contributo di 5 euro mensili versato dai giornalisti attivi, vale a dire i colleghi che sono ancora al lavoro e che non si dimenticano di coloro che sono andati in quiescenza con pensioni che certo non si possono definire “d’oro”.

«Si tratta di una decisione volta a tutelare i redditi più bassi e resa possibile grazie alla solidarietà intergenerazionale derivante dal contributo degli attivi», ha commentato la presidente dell'Inpgi, Marina Macelloni.

Mentre il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso ha rilevato: «Era tutto previsto e non è mai stato in discussione: la solidarietà intergenerazionale nella categoria funziona. Il pagamento della perequazione alle pensioni più basse, grazie al contributo dei giornalisti contrattualizzati, così come quello della rata dell'ex fissa, rappresenta una brutta notizia per gli spacciatori di falsità e per i professionisti della mistificazione, fortunatamente pochi, che nei mesi scorsi si sono lanciati in insulti personali contro i vertici di Fnsi e Inpgi e in profezie di catastrofi prontamente smentite dai fatti, al solo scopo di tentare, ovviamente senza riuscirci, di delegittimare i gruppi dirigenti della categoria. Questa vicenda, esattamente come quella dell'ex fissa, dà l'esatta dimensione della serietà e dell'attendibilità di chi, servendosi della rete, sparge fango e diffonde veleni per costruirsi una credibilità che non ha mai avuto».

Nonostante la diminuzione degli occupati, il Comitato tecnico Fnsi/Inpgi che si occupa della gestione del Fondo di perequazione, nella riunione del 25 novembre scorso ha proposto di adottare gli stessi criteri dell'anno precedente:

Pensionati diretti: "Una tantum" pari a 2.000 euro lordi alle classi di importo pensionistico fino a 2.500 euro lordi mensili (beneficiari circa 482 rispetto ai 439 dell'anno precedente);

Pensionati superstiti: "Una tantum" pari a 1.500 euro lordi alle classi di importo pensionistico fino a 1.000 euro lordi mensili riferiti all'intero nucleo (beneficiari circa 33 rispetto ai 51 dell'anno precedente).

«Nel 2016 – fa notare l'Istituto – complessivamente 25 pensionati in più beneficeranno della suddetta erogazione. Poiché il Fondo di perequazione ha lo scopo di contribuire alla perdita di potere d'acquisto che subiscono i trattamenti pensionistici nel corso del tempo, l'erogazione sarà applicata alle pensioni in essere alla data del 31 dicembre 2015».

Dall'erogazione sono stati inoltre esclusi i seguenti trattamenti:

• anzianità contributiva Inpgi inferiore a 10 anni;

• pensioni non contributive;

• beneficiari di assegni di superinvalidità e contributo per case di riposo;

• pensioni a superstiti riferire a posizione de cujus con anzianità contributiva Inpgi inferiore a 10 anni.

Copyright © 2017 SINDACATO GIORNALISTI del VENETO. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Copyright © 2010 - 2017  Sindacato Giornalisti del Veneto
S. Polo, Calle Pezzana 2162 VENEZIA 30125
email: info@sindacatogiornalistiveneto.it  

Notizie flash

Si comunica che gli Uffici del Sindacato, Casagit e Inpgi, apriranno solo nei pomeriggi di lunedì e giovedì dalle 14 alle 17,30, mantenendo invariati gli orari degli altri giorni, dalle 9 alle 13, con chiusura al sabato.

 

 

INFORMATIVA:Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati potrebbero avvalersi di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Scopri di più CLICCANDO QUI.