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Antenna Tre: c'è Rete Veneta. Per consolidare l’aggiudicazione indispensabile l’accordo sindacale

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Il curatore ha aggiudicato la vendita di Antenna Tre a Rete Veneta per quanto riguarda il ramo d’azienda dell’informazione poichè non sono giunte altre offerte di acquisto. Il perfezionamento del passaggio, come stabilito nel bando, è subordinato al raggiungimento dell’accordo sindacale.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto le parti sono state autorizzate ad avviare da subito le consultazioni. Sindacato Giornalisti Veneto e Sindacato lavoratori comunicazione Cgil Treviso hanno ribadito per l’ennesima volta la necessità di fare presto: “In quest’ultimo anno, i lavoratori hanno percepito solo tre mensilità e una settimana di stipendio, sopportando sacrifici e responsabilità che hanno contribuito giorno per giorno a garantire la continuità aziendale. Non si può pretendere umanamente e professionalmente di chiedere loro altro tempo”.

 

30 novembre 2016

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Antennatre: finita l’era Panto. La tv in mano al curatore fallimentare. Concesso l’esercizio provvisorio e pubblicato il bando di vendita sulla base dell’offerta di Rete Veneta

Sindacato giornalisti Veneto e Slc/Cgil Treviso: “Priorità agli stipendi dei lavoratori”

Antennatre non è più di Thomas Panto. Il 24 ottobre è stata resa pubblica la sentenza con cui il Tribunale di Treviso decreta, insieme al fallimento, la continuità aziendale tramite l’esercizio provvisorio e quindi la possibilità di procedere con un nuovo bando di vendita.

 

La tv non si spegne ed è importante che rimanga accesa. Lo ha ribadito più volte il dottor Roberto Cortellazzo Wiel, prima commissario, ora nominato curatore, che di fatto subentra in tutto e per tutto al vecchio editore. “Chiedo – ha detto nell’incontro con i lavoratori e con il Sindacato giornalisti Veneto e il Sindacato lavoratori Comunicazione /Cgil Treviso – la collaborazione di tutti i soggetti interessati, dipendenti in primis, per gestire Antennatre in questo ultimo difficile passaggio che dovrebbe concludersi con la vendita. Occorre la massima trasparenza e la massima fiducia, perché operare all’interno di un esercizio provvisorio non è semplice. Una procedura di questo tipo non è frequente, anzi. Basti ricordare che questa è la terza che il Tribunale di Treviso concede in 10 anni”.

Sgv e Slc/Cgil Treviso hanno chiesto sia di velocizzare l’iter che l’impegno per garantire il pagamento degli stipendi ai 54 dipendenti che, nonostante le difficoltà economiche dovute a circa sette mensilità arretrate, non si sono sottratti di fronte all’ennesima richiesta di assunzione di responsabilità.

Fra gli altri aspetti al curatore è stato chiesto anche di chiarire e accertare i rapporti in essere fra Antennatre e il Consorzio, cui l’emittente aderisce con TvA Vicenza e Telenuovo.

Cortellazzo ha già incontrato il direttore responsabile, Tiziana Bolognani, e i responsabili tecnico e amministrativo per avere un quadro di sintesi per essere operativo nel più breve tempo possibile.

Martedì 25 ottobre è stato pubblicato il nuovo bando di vendita: il 30 novembre è il termine, poi altri dieci giorni per eventuali rilanci. Quindi l’aggiudicazione dopo il ponte dell’Immacolata a dicembre, la quale è condizionata all’accordo sindacale anche per quanto riguarda i lavoratori che purtroppo non si vedranno ricollocati.

Allo stato attuale, come precisato dallo stesso Cortellazzo, l’unico interlocutore al riguardo è stata Rete Veneta che nell’offerta depositata una decina di giorni fa ha riconfermato le 35 assunzioni, riallineando il prezzo a quello fissato nel bando iniziale

26 ottobre 2016

 

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Concordato Antennatre: altra doccia fredda: mancano i soldi per gli stipendi di settembre. Sindacato Giornalisti Veneto e Slc/Cgil Treviso: i dipendenti hanno diritto alla retribuzione

“In cima alla lista dei pagamenti ci sono gli stipendi.” Sindacato Giornalisti Veneto e Sindacato Lavoratori Comunicazione/Cgil Treviso vanno dritti al sodo: “I 54 dipendenti di Antennatre, fra redattori e tecnici, hanno diritto alla retribuzione”. L’appello è rivolto al commissario giudiziale e ai rappresentanti dell’azienda che nell’incontro con i sindacati hanno comunicato che in cassa ci sono solo i soldi sufficienti per pagare metà del mese di settembre.

Eppure i 42mila euro che gli stessi professionisti hanno detto essere nella disponibilità dell’azienda potrebbero essere sufficienti a coprire l’intera mensilità, già ridotta da cassa integrazione e orario part time.

L’annuncio di questa ennesima doccia fredda è arrivato mercoledì 19 ottobre e l’assemblea dei lavoratori, convocata nella stessa serata, si è svolta in un comprensibile clima di tensione, disorientamento e crescente preoccupazione.

Ad appesantire l’atmosfera e ad alimentare lo sconforto, anche l’apprendere che l’iter della procedura per definire la cessione di ramo d’azienda, se non ci sono intoppi, si concluderà ai primi di dicembre. E gli stipendi di ottobre e di novembre, chi li pagherà? Da un lato si continua a chiedere ai dipendenti di garantire la continuità aziendale, al fine di scongiurare la morte della storica emittente, dall’altra si pretende che ogni santo giorno gli stessi dipendenti lavorino senza la certezza di venir pagati.

“Una cosa è certa – dichiarano i sindacati – non si possono più imporre sacrifici di questo tipo ai dipendenti, già sfibrati fisicamente psicologicamente da carichi di lavoro pesantissimi, sempre nell’incertezza sul futuro prossimo e che, vale la pena di ricordare, devono ancora riscuotere ben sei mensilità. Possibile che non si possano accorciare i tempi e trovare, nel rispetto della legge, una soluzione più rapida?”.

Una domanda che SGV e SLC/CGIL Treviso rivolgono anche al giudice del Tribunale fallimentare che domani, venerdì 21 ottobre, è chiamato a pronunciarsi al termine dell’udienza che vedrà in aula il pubblico ministero titolare del procedimento e l’azienda.

Treviso 20 Ottobre 2016

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Antennatre cenerentola. Necessario definire la vicenda in tempi brevi

Riparte “Prima serata” e Antennatre diventa cenerentola. Spot e pubblicità annunciano il ritorno della trasmissione del Consorzio televisivo costituito da Antennatre, Tva Vicenza e Telenuovo ma l'emittente di San Biagio è sparita, cancellata. Un fatto gravissimo che ha disorientato e fatto arrabbiare tutti i lavoratori che si sentono umiliati da una scelta unilaterale che va nella direzione di dequalificare e danneggiare Antennatre.

Tutto questo alla vigilia dell'udienza in cui il giudice del Tribunale fallimentare di Treviso è chiamato a pronunciarsi sul futuro dell'azienda e dei suoi dipendenti.

Spiace vedere che di fronte ai sacrifici sostenuti dai lavoratori, che da mesi con organico fortemente ridotto e difficoltà di ogni genere legate alle sofferenze finanziarie, assicurano la messa in onda dei tg con professionalità e qualità inalterate, ci sia qualcuno che ha già celebrato il funerale di Antennatre.

Invece ora più che mai è necessario accelerare per definire la vicenda che ruota attorno alla cessione del ramo aziendale.

Sindacato Giornalisti Veneto, Slc/Cgil Treviso, Rsu e Comitato di redazione non ci stanno e continuano a battersi per la continuità di una delle televisioni storiche della regione che ha contribuito e contribuisce a dare voce e identità al territorio e alla sua gente.

19 ottobre 2016

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Vertenza Antenna 3, appello del Sindacato giornalisti Veneto e del SLC Cgil di Treviso: «Non lasciatela fallire»

Sono quanto mai giorni decisivi questi per il futuro di Antennatre. Dopo il pronunciamento del giudice del tribunale fallimentare di Treviso che ha dichiarato irricevibile l’offerta di acquisto di ramo d’azienda presentata da Rete Veneta, è cominciato il conto alla rovescia per trovare un accordo al di fuori della procedura come indicato nel decreto giudiziale.

Nessuno vuole il fallimento della storica tv trevigiana tanto meno il Sindacato Giornalisti Veneto e il Sindacato lavoratori della Comunicazione della Cgil, che fin dall’inizio – ben prima dello scorso 1. giugno, data in cui il proprietario Thomas Panto ha richiesto il concordato preventivo facendo di fatto fallire la trattativa allora in atto con Euregional – si sono battuti per la continuità aziendale e per la tutela occupazionale, con i lavoratori che si sono fatti carico di sacrifici e disagi anche a fronte del disimpegno, a tratti imbarazzante, dell’Azienda.

Allo stato attuale la sola chance concreta data ad Antennatre, piaccia o non piaccia, è quella formulata da Filippo Jannacopulos, patron di Teleradiodiffusione Bassano Srl, editore di Rete Veneta. L’unica busta aperta dal notaio incaricato è stata la sua: al di sotto della base d’asta fissata dal bando per alcune decine di migliaia di euro, con l’assunzione di 35 fra giornalisti e tecnici (contro i 25 messi sul tavolo in precedenza da Euregional), su un totale di 54 e con un piano industriale di rilancio inserito in un progetto teso a creare il più grande network del Nordest.

A più riprese, da quanto ci risulta, Jannacopulos si è reso disponibile a integrare l’offerta iniziale su indicazione dei liquidatori e del curatore fallimentare, tenendo saldo il punto della somma stanziata a titolo di indennizzo per i dipendenti che non è in grado di assorbire.

Sgv e Slc/Cgil si augurano che, nel rispetto della normativa vigente, tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda svolgano il loro ruolo con la necessaria consapevolezza e con la piena assunzione di responsabilità all’unico scopo di scongiurare la fine di Antennatre.

Va ricordato che da due settimane, la direzione dei servizi informativi, dopo le dimissioni del direttore che si è trovato un altro impiego, è stata assunta da una giornalista interna su proposta della redazione quindi accettata dall’editore.

E in tale contesto Sgv e Slc/Cgil vogliono sottolineare gli sforzi profusi da redazione e struttura tecnica che con grande senso di abnegazione e di attaccamento all’emittente hanno assicurato la messa in onda dei tg quotidiani, assecondando la sollecitazione giunta a più riprese da più fronti anche istituzionali quale condizione necessaria per salvaguardare il valore intrinseco e reale della televisione più seguita del Veneto. E questo nonostante carichi di lavoro a dir poco pesanti dovuti a un organico messo a dura prova da assenze per smaltimento ferie e per cassa integrazione.

8/10/2016

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Antennatre: si tratta ancora. I giudici fallimentari hanno respinto l’offerta di Rete Veneta, lasciando però aperto uno spiraglio per salvare la storica tv trevigiana

Tecnicamente "inefficace": questa la pronuncia dei giudici fallimentari del tribunale di Treviso rispetto all'unica offerta presentata giovedì scorso, giorno ultimo di chiusura della gara per l'acquisizione di Antennatre, da Rete Veneta, e che lo stesso notaio aveva già dichiarato non conforme a quanto prescritto nel bando, sospendendola.

Il patron di Rete Veneta, edita da Teleradio Diffusione Bassano Srl, Filippo Jannacopulos, ha infatti offerto un milione e 70mila euro, a fronte di una base d’asta di 1 milione e 400mila, garantendo l'assunzione di 35 dipendenti su 54 e mettendo sul piatto 250mila euro per coloro che non saranno assunti.

Pur respingendo l’offerta, i giudici tuttavia fanno intravvedere uno spiraglio per scongiurare il fallimento della storica emittente televisiva della famiglia Panto, laddove nel decreto depositato giovedì 29 settembre, sottolineano che la stessa offerta rappresenta comunque una manifestazione d’interesse che, in sintesi, vale la pena di approfondire e valutare al di fuori della procedura concordataria.

Un invito alle parti interessate a trovare un accordo prima dell’udienza definitiva fissata per il prossimo 21 ottobre.

Al riguardo lunedì prossimo, 3 ottobre, è già stato fissato un incontro cui proprietà, offerente, liquidatori e sindacati (Sgv e Slc/Cgil) hanno già dato la propria adesione per trovare una soluzione condivisa che salvaguardi i posti di lavoro e il patrimonio della televisione.

30/09/2016

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COMUNICATO SINDACALE CONGIUNTO

Rete Veneta,  la tv di Teleradio Diffusione Bassano srl, è stata l’unica a partecipare alla gara per  la cessione di ramo d’azienda di Antennatre. Venerdì 23 settembre, a Treviso,  l’apertura della busta pervenuta allo studio notarile incaricato.  Questo in sintesi il contenuto della proposta d’acquisto: assunzione di 35 dipendenti su 54 e un milione e 320mila euro di offerta.

Il prezzo risulta così composto: 770mila euro tramite accollo del tfr dei lavoratori che verranno assorbiti, 300mila euro in contanti all’atto della stipula del contratto e 250mila euro quale somma per l’incentivo all’esodo dei lavoratori che non saranno trasferiti.

Il Sindacato giornalisti del Veneto e il Sindacato dei lavoratori della Comunicazione della Cgil di Treviso esprimono al riguardo soddisfazione innanzi tutto perché la gara non è andata deserta,  condizione necessaria affinché Antennatre  possa continuare a essere fra i leader dell’informazione del Veneto e garantire posti di lavoro.

Durante tutte le fasi di questa difficilissima vertenza  sindacati e lavoratori , con grande senso di responsabilità,  si sono sempre battuti per la tutela occupazionale, anche siglando accordi sofferti come quello che ha visto la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time, sopportando  costanti e continui ritardi nell’erogazione delle retribuzioni.

Sgv e Slc/Cgil Treviso non possono che rispettare la scelta del notaio incaricato di sospendere l’aggiudicazione da lui motivata per rilevate difformità dal bando, tuttavia auspicano che questa offerta venga valutata con la volontà di scongiurare il fallimento dell’emittente.

23/09/2016

 

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Notizie flash

Si comunica che gli Uffici del Sindacato, Casagit e Inpgi, apriranno solo nei pomeriggi di lunedì e giovedì dalle 14 alle 17,30, mantenendo invariati gli orari degli altri giorni, dalle 9 alle 13, con chiusura al sabato.

 

 

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